Casa che profuma di pan di spagna appena sfornato.
Eh, vabbè.
Venerdì mi sono laureata. E questo occhei, l’abbiamo capito tutti. Venerdì era anche il termine ultimo per essere ricontattati per una cosa in cui io speravo, sì, ma poi nemmeno così tanto. In poche parole: mi ero candidata per diventare operatore museale nella mia città. Nulla di che, qualche domenica lavorativa per l’estate, qualche soldino in più sul conto, un’esperienza che male sicuramente non avrebbe fatto. E come già pensavo, venerdì non mi hanno ricontattata. Beh, pazienza.
Mi mandano però una mail domenica mattina alle nove e mi dicono che no, non rientro nella rosa di candidati scelti, ma che assieme ad altre trentanove persone posso andare a colloqui individuali ed eventualmente essere ripescata (si dice ripescata?) per venti posti aggiuntivi. Che wow, e chi ci sperava per davvero? Cioè, è figo, no?
Alle nove e dieci della stessa mattina però mi mandano un’altra mail dove, testuali parole, si sono sbagliati e io non rientro proprio in un bel niente perché non ho ottenuto i punteggi giusti.
Che a dirmelo prima occhei, pazienza, non è andata bene, ma mandare una seconda mail per dirmi che su cento candidature non sono capaci gestire una beata mazza (perché siamo cento e mica mille) (e perché io la interpreto così, e nessuno venga a dirmi il contrario), ti girano un po’ le palle. Perché da queste parti a quanto pare è prassi ragionare con il - aehm -. Che a me adesso viene voglia di rispondergli e pure male. Che a me adesso viene voglia di presentarmi ai colloqui lo stesso che io la seconda mail mica l’ho ricevuta, eh, come la mettiamo? Ma così, solo per vedere l’effetto che fa.
Morale della favola: il mondo del lavoro ha già iniziato a pigliarmi per il culo. E quasi quasi torno a studia..no. Per adesso, proprio no.
Con il potere conferitomi dal Magnifico Rettore, La dichiaro Dottoressa in Scienze dei Beni Culturali.
E niente, venerdì 17 maggio io mi sono laureata per davvero.
Dove hai trovato il libro a 99 cent? :) asked by
AnonymousUmh io l’ho preso alla Coop, ché mi è inavvertitamente caduto nel carrello della spesa xD ma penso si trovino senza difficoltà in un po’ tutte le librerie, sai? (:
La paura fa novantanove (ovvero: l’ansia mi sta uccidendo ma io continuo a comprare libri).
Io: cavolo, ho tutte le labbra screpolate..
#: eh sarà lo stress.
Io: non so perchè, ma stamattina mi sono svegliata con un male alla schiena..
#: è colpa dello stress.
Io: umh, che si mangia? Ho un po' fame.
#: sarà fame da stress.
Io: no, grazie, sono piena.
#: è lo stress che ti chiude lo stomaco, guarda che non ti fa mica bene.
Io: ho di nuovo tutte le mani screpolate, devo mettere la crema..
#: è lo stress.
Io: che fastidio oggi la gola..
#: sarà lo stress.
Io: forse ho affaticato un po' troppo gli occhi..sono rimasta troppo tempo davanti al computer..
#: nono, te lo dico io, è tutto stress!
Relatrice: oh, ma quindi questa è la mia copia di tesi? Vedere vedere! Finalmente! Forza, cara Gaia, ormai il più è fatto!
Relatrice: senta, io presenterò il suo lavoro alla commissione come positivo, fatto bene. Sono assolutamente sicura di quello che dico, sono soddisfatta di come ha lavorato e sarà mia premura mostrare alla commissione che quello che dico è vero, ma lei mi deve reggere il discorso, che tutto da sola non lo posso fare, quindi stia serena, tranquilla, che io sono soddisfatta. E adesso mi dica, cara, com'è il suo vestito, com'è?
Io: veramente, non ho un vestito..
Relatrice: un tailleur?
Io: nemmeno quello..se le dico pantaloni neri e camicia bianca?..
Relatrice: perfetto, perfetto. Sa, mi fidavo di lei e ho fatto bene. Semplice, ma di classe. Sobria ed elegante. Senza esagerare. Dopotutto, lei si è sempre presentata così, semplice. Mi piace. Certe sue colleghe un po' più esuberanti, mi devo sempre ricordare di dir loro mi raccomando, non esagerate, pensate che dovete vestirvi per un funerale!